giovedì 20 gennaio 2011

Dal tramonto all'alba


Trama
Attraverso il Texas, fino ad arrivare nei deserti territori del Messico i due fratelli criminali, Seth e Jacob Gecko, dopo aver collezionato un’altra rapina, giungono in uno strano locale, isolato dal mondo, il “Titty Twister”. Con loro c’è una famiglia presa in ostaggio per superare senza troppi controlli la frontiera. All’alba i due fratelli devono incontrare Carlos, un potente e ricco boss che in cambio di una parte del bottino ha promesso di offrire loro la salvezza. La notte prima dell’appuntamento è però ancora lunga e ha in serbo tante ed inaspettate sorprese…

Commento
Questo film è particolare, e direi che si nota l’influenza di Fulci, che tanto piace a Tarantino (che si è occupato della sceneggiatura del film oltre che essere uno dei protagonisti). Dico questo perché in questo film ci sono svariati generi; c’è l’horror, c’è il pulp e c’è anche del trash volontario. La pellicola salta da un genere all’altro come niente fosse. I personaggi sono allo stesso tempo stereotipati e imprevedibili. Alcuni personaggi oltretutto sono la caricatura di se stessi. Come non sorridere di fronte a Sex Machine ed al Machete, qui in versione barista e vampiro. Come non sorridere poi di fronte al classico discorso da reduce del vietnam di uno dei personaggi? Insomma questo film è un bel minestrone. Inutile dire che gli stessi vampiri hanno un make up degno del telefilm Buffy, eppure risultano decisamente più apprezzabili e piacevoli. Ovviamente merito della regia di Rodriguez. L’intero film è sporco, sia nei contenuti che nelle immagini eppure come stavo dicendo prima i personaggi non sono i tipici stereotipi del genere; almeno non tutti. Una visione strana, a volte prevedile altre volte talmente assurda e impossibile da potersi immaginare scelte del genere. Il film è un cult imperdibile per chiunque sia appassionato di uno dei generi che rappresentano il film oppure a chiunque vuole entrare in quel mondo sporco tanto amato da Tarantino.

Titolo originale:  From dusk till dawn
Nazione:  Usa
Anno:  1996
Genere:  Azione/Horror
Durata:  107'
Regia:  Robert Rodriguez
Attori protagonisti:  George Clooney
Cast:  Quentin Tarantino, Harvey Keitel, Juliette Lewis, Ernest Liu, Salma Hayek
Produzione:  Gianni Nunnari, Meir Teper
Distribuzione:  Cecchi Gori



martedì 18 gennaio 2011

Creature from the black lagoon

Trama
Il dott. Reed e la giovane Kay sono promessi sposi: mentre aspettano di poter coronare il loro sogno, sono entrambi occupati in un laboratorio biologico. In seguito alla scoperta di preziosi resti di un animale sconosciuto nel bacino del Rio delle Amazzoni, una spedizione scientifica, della quale fanno parte i due giovani, viene avviata verso quella regione. Avendo esplorato gli abissi della laguna nera, i due giovani, procedendo con altri componenti della spedizione, accertano l'esistenza di un essere sconosciuto, che ha una conformazione fisica pressochè umana, pur recando le caratteristiche degli animali acquatici. Dopo vari scontri, che costano la vita ad alcuni esploratori, il mostro viene catturato, ma riesce a liberarsi e, ucciso il capo della spedizione, impedisce alla goletta degli esploratori di uscire dalla laguna. Dopo vari scontri tra il mostro e Reed, il blocco è tolto; ma il mostro rapisce Kay. La ragazza viene liberata, il mostro ferito sparisce nelle acque del lago, mentre la goletta puo' finalmente iniziare il viaggio di ritorno.

Commento
Creature from the Black lagoon non è solo un bel film, è speciale, o almeno è speciale per me, in un certo senso mi fa tornare bambino, malgrado non abbia mai visto prima il film, il “mostro” che poi alla fine mostro non è, perciò d'ora in poi lo chiamerò Gill-man, mi ha colpito fin da bambino, incuriosendomi nell'essere l'unico mostro che non avesse nessuna relazioni con esseri umani, ovviamente mi sto riferendo al film “Scuola di mostri” in cui compariva anche il caro Gill-man, ed ora più di dieci anni dopo ho avuto modo di vedere il Suo film, la pellicola in cui compare per la prima volta, primo di una trilogia che farò di tutto per vedere. La trama è semplice, questo è vero, però, almeno che io sappia, per la prima volta il Vero mostro non è la creatura, quel titolo spetta agli uomini; Gill-man semplicemente si difende dagli invasori che entrano senza permesso nel loro territorio e si comportano come se tutto gli fosse concesso, come se loro fossero divinità che hanno il pieno diritto di devastare la natura incontaminata e non solo. Un'altra caratteristica che mi è piaciuta moltissimo nel film è il fatto che la creatura fosse senziente, la scena in cui lei danza nell'acqua e lui rimane incantato, tant'è che cerca di imitarla prima e di portarla con se poi, l'ho trovata splendida sotto ogni punto di vista. Gill-man oltretutto è diverso dagli altri mostri della Universal proprio per la sua natura, se Dracula, l'uomo lupo e la mummia sono creatura prettamente maligne, questo non lo è, come ho detto prima si sente minacciato dall'uomo, però è importante anche notare che anche se ha ucciso varie persone non ha mai neanche solamente ferito la dolce Kay, interpretata magistralmente da Julie Adams. Per quanto riguarda il reparto sonoro l'ho trovato molto suggestivo ed azzeccato nelle varie scene, anche quando mancava e regnava un silenzio angosciante. Belli anche i due protagonisti David e Mark, interpretati rispettivamente da Richard Carlson e Richard Denning; un po' meno riusciti ho trovato le parti del capitano e del vecchio insegnante di David. In definitiva credo che sarà un film che vedrò e rivedrò in futuro, e che consiglio a tutti di vedere almeno una volta per il semplice motivo che è, in un certo senso, il precursore di molti film che verranno.

lunedì 17 gennaio 2011

Eternal Sunshine of the Spotless Mind

Trama
Joel e Clementine si amano alla follia, ma sono troppo diversi, e la relazione naufraga. Clementine decide di farsi estirpare dalla memoria la sezione relativa alla loro relazione. Quando Joel lo scopre vorrebbe fare lo stesso, contatta lo scienziato che se ne occupa, ma all'ultimo momento capisce di amarla troppo e di non voler cancellare il suo ricordo. Comincia così una lotta contro il tempo per poter salvare l'amata nei recessi della sua mente. Per farlo Joel salta da un pensiero all'altro, cerca di nasconderla nelle ferite e nelle umiliazioni della sua infanzia, ma alla fine deve arrendersi all'oblio.

Commento
Avete mai sofferto tanto a causa di un’altra persona tanto da desiderare di cancellare ogni ricordo della suddetta? Scommetto di si, o meglio tutti noi quando stiamo ancora soffrendo lo desideriamo, è normale, fa parte della natura umana. Eppure lasciando passare del tempo non è forse vero che malgrado la sofferenza i bei ricordi prenderanno il sopravvento? Difficilmente si penserà a ciò che ci ha fatto male, quanto ciò che ci ha reso felice. Eppure alla base del film c’è proprio questo. L’agenzia Lacuna è in grado di cancellare dalla mente ogni ricordo legato ad una persona facendo in modo da rendere una persona importante un completo sconosciuto. Sinceramente una cosa del genere malgrado possa sembrare interessante mi spaventa, mi spaventa terribilmente ed è questo che trasmette il film durante l’intera visione, certo qualche risata scappa, ma perlopiù si è attanagliati dall’angoscia che colpisce soprattutto coloro che hanno conosciuto la sofferenza causata dalla perdita di una persona. Gli attori sono perfetti per i loro ruoli, Jim Carrey è qualcosa di assolutamente fenomenale, è bello vedere che se la cava perfettamente anche in ruoli non comici. E che dire di Clementine? Interpretata dalla sempre affascinante Kate Winslet. La narrazione è particolare, e soprattutto non lineare, inizialmente è sicuramente dispersivo ma più passa il tempo e più tutto sembra chiaro e perfettamente logico. Vi assicuro che è un film che non dimenticherete per il resto della vostra vita.


domenica 16 gennaio 2011

EVENTO - Frankenstain Junior torna nei cinema

In occasione del Legend Film Festival, che in precedenza ha visto tornare al cinema Ritorno al Futuro, il film Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks torna ad essere proiettato nei cinema di tutta Italia il 2 e il 3 Febbraio 2011.Ecco il comunicato stampa dell’iniziativa promossa da Nexo Digital e 20th Century Fox Home Entertainment:

“Rivive finalmente sui grandi schermi italiani uno dei film cult di tutti i tempi: Frankenstein Junior, che con la regia di Mel Brooks ha appassionato milioni di fan in tutto il mondo. Per festeggiare questo film eccezionale Nexo Digital e 20th Century Fox Home Entertainment hanno organizzato due serate all’insegna del divertimento e della comicità per riportare al cinema in tutto il suo splendore il capolavoro con Gene Wilder, Marty Feldman e Peter Boyle.
Campione d’incassi nel 1975, il film è una parodia del celebre Frankenstein di James Whale del 1931 e delle varie pellicole dedicate alla creatura di Mary Shelley. Girato in bianco e nero, adottando una fotografia e uno stile anni venti, Frankenstein Junior è considerato una delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi. In Italia con oltre 500.000 copie vendute e lo straordinario doppiaggio curato da Mario Maldesi, il film è il DVD classico di maggior successo della storia dell’home video: una perla di comicità che finalmente rivive al cinema in digitale 2K.
Il ritorno di Frankenstein Junior nei cinema per il Legend Film Festival si trasforma così in una vera e propria festa che toccherà le sale italiane il 2 e il 3 febbraio con animazioni, giochi e gadget imperdibili in collaborazione con Radio Deejay e con Deejay Chiama Italia. Un’occasione unica per condividere la propria passione per un classico della comicità di tutti i tempi.
Inoltre, in omaggio per tutti coloro che acquisteranno i biglietti dell’evento (in prevendita, ndr), uno speciale coupon del valore di 3 euro per acquistare il Blu-Ray HD del film con i suoi numerosi contenuti speciali”.

Per sapere se anche nella vostra città ci sarà un cinemino a proiettare il film basta andare sul sito ufficiale Nexo Digital, cliccare sul banner ben visibile di Frankenstein Junior e poi su “Cerca la sala più vicina”. In occasione dell’evento sono stati rilasciati anche una nuova locandina (che trovate in questo articolo) e un nuovo trailer del film.


Trailer


sabato 15 gennaio 2011

ANTEPRIMA - Let Me In

Questa è la prima anteprima del mio blog, e sono orgoglioso di presentare un film che attendo particolarmente, ovvero il remake americano di Let me in (Lasciami Entrare), il film originale non mi ha colpito particolarmente, a differenza del libro da cui è tratto che ho trovato molto intrigante e avvincente. A mio avviso la pecca più grande del film era la totale assenza di un’atmosfera da film dell’orrore. Mi rendo conto che lo scopo del racconto è un altro e che la storia del vampiro è solamente un pretesto, però malgrado tutto questo da un film del genere mi aspetto un certo tipo di atmosfera che nel libro c’era. Ed è qui che entra in gioco il remake, diretto da Matt Reeves, regista del celebre Cloverfield. Il film è uscito il 31 Ottobre del 2010 e lo vedremo in Italia nel corso del 2011. Altra cosa importante di questo film  è la resurrezione della Hammer, casa cinematografica inglese specializzata nel cinema horror che ha prodotto grandi film come le saghe di Dracula e Frankenstain, e molti altri.

Trama:
Chloe Moretz (la rivelazione di Kick-Ass) è Abby, una misteriosa dodicenne che trasloca nell’appartamento a fianco di Owen (Kodi Smit-McPhee, The Road), fragile ragazzino facile preda del bullismo. Nella sua devastante solitudine, Owen finisce per legarsi alla nuova vicina, dapprima senza intuire quel che di misterioso e pericoloso si nasconde in lei. Ma quando una serie di efferati omidici colpisce la cittadina del New Mexico, Owen deve confrontarsi con una scoperta agghiacciante e dolorosa: la sua innocente amichetta è in realtà un crudele vampiro chiuso in eterno nel corpo di una bimba.



Trailer

giovedì 13 gennaio 2011

Quella villa accanto al cimitero


Oggi ho rivisto uno dei film di Fulci che preferisco, mi riferisco a “Quella villa accanto al cimitero” meglio conosciuto all’estero come “The house by the cemetery”. È l’ultimo film della sua cosiddetta trilogia della morte ed è stato girato subito dopo aver completato quello che è da molti considerato il suo miglior horror. Rispetto agli altri due film della trilogia la Villa si discosta molto sia per tematiche che tipologia. Infatti se nei primi due ci sono una moltitudine di “assassini” in questo ce n’è solo uno. Si conosce e si scopre perché miete le sue vittime. La trama stessa è più lineare ed ha un inizio ed una fine ben delineati, quello che voglio dire è che la trama si tiene sui binari senza uscire fuori come accade in altri suoi film.  La trama del film è quasi un classico dei film horror: Una famiglia si trasferisce in una casa dove è avvenuta una (ma in questo caso ben più di una) terribile tragedia e da quel momento in poi la situazione si farà sempre più tragica. Ovviamente il tutto è farcito dal caratteristico stile di Fulci, quindi uccisioni violente, particolari e sanguinose. Alcune sequenze in particolare sono del tutto affascinanti come quando un personaggio (non vi svelerò chi per non rovinarvi la sorpresa) viene sgozzato in tre splendidi tagli. Sinceramente ogni volta che vedo un suo film mi sembra sempre così realistico malgrado sia un film di circa trent’anni fa. C’è poco da dire Fulci era e rimane un poeta senza tempo.


mercoledì 12 gennaio 2011

The Social Network

The Social Network non è solo un film, è un ritaglio della realtà attuale, uno squarcio di vita della mia generazione (e oserei aggiungere: purtroppo).  Una generazione priva di ideali, priva di valori, dove l’importante è apparire, fare soldi, non vivere davvero, mentre coloro che tentano di farlo si ritrovano emarginati e messi in disparte. E ciò è quanto accade al protagonista di questo film, Mark, interpretato da un fantastico Eisenberg che migliora di pellicola in pellicola. Durante il film, composto da flashback su flashback in cui viene mostrata la nascita di FB e il conseguente processo legale che ne è derivato, nulla viene lasciato al caso. Buona anche l’interpretazione di Garfield, che nel film è il migliore amico del protagonista. Inutile dire che la regia sia ottima, ma la parte migliore del film è la sceneggiatura: i dialoghi sono praticamente sempre presenti, tutto è un continuo parlare, parlare e parlare che però riesce a non stancare  mai lo spettatore. Ma la questione è: si tratta forse un film che parla di Facebook? Un film di propaganda? Un film commerciale creato per cavalcare l’onda del fenomeno di massa del sito in questione? Si e no. Sicuramente apparentemente si potrebbe pensare che il film parli di FB, ma non è così, o meglio: ne parla solo marginalmente. Durante la visione di quest’opera ho provato molti sentimenti: rabbia, frustrazione, odio e, perché no, mi sono fatto delle grasse risate vedendo alcune scene, mi sono sentito coinvolto da ciò che accadeva, mi sono sentito vicino a Mark e mi sono persino affezionato a lui, al suo modo di fare, al suo essere tagliente, al suo voler “fare lo stronzo”. Quando le luci della sala si sono accese e la magia si è lentamente dissolta, è stato come dire addio a un caro amico, un amico a cui vuoi bene, che soffre e non puoi fare nulla per aiutarlo. Sensazioni: questo film trasmette una moltitudine di sensazioni che rimangono impresse nello spettatore. E non è forse questo, lo scopo di un film?